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Wednesday, February 24, 2016

“L’Arte del bijoux italiano"

Per omaggiare la settimana della moda il 19 febbraio al Palazzo Reale è partita la mostra “L’Arte del bijoux italiano".




Allestita nelle splendide sale degli Arazzi, la mostra è aperta a tutti con ingresso gratuito.


Fino al 2 marzo potrete ammirare ben 300 gioie creati da stilisti e design che ripercorrono la storia dagli anni 50 al 2000.

Tra i nomi famosi troverete Giorgio Armani, Franco Moschino, Valentino, Gianni Versace e tanti altri.

Thursday, October 15, 2015

Snoopy & Belle in fashion

In mostra a Milano i peanuts in versione glamour.


Siamo sicuri che voi, così come noi, amate molto i Peanuts e siete cresciuti leggendo le loro strisce, che a volte sembrano essere l'unica cosa divertente da leggere su un giornale.
Chi meglio di Snoopy è riuscito ad esprimere i nostri stati d'animo e a strapparci un sorriso?
A lui e a sua sorella Belle, 30 anni fa, è stata dedicata una mostra particolarmente glamour.
La prima edizione, nel 1984, aveva fatto il giro del mondo con i celebri beagles che indossavano creazioni di famosi stilisti come Versace, Gucci, Armani solo per citarne alcuni.
La nuova edizione, dopo essere passata per New York, Parigi, Berlino ora sbarca anche a Milano, nella splendida cornice di Palazzo Cusani, nel pieno centro del triangolo della moda.
L'evento coincide con il 65° anniversario dalla creazione dei Peanuts da parte di M.Schulz, dove Snoopy rappresenta il personaggio principale.
Questa volta Snoopy e Belle indosseranno una nuova collezione di modelli firmati da stilisti prestigiosi – DKNY, Calvin Klein, Marant, Johnson, Kole, DSquared, Opening Ceremony, Ungaro, Von Furstenberg tra tanti – accanto ad altri ‘storici’ provenienti direttamente della prima mostra, come le bambole vestite da Armani e Versace.
La differenza principale con la prima edizione è che le bambole attuali hanno uno stile più contemporaneo, sono fatte in vinile, mentre quelle passate erano nel tradizionale tessuto felpato.


Non ci resta che andare a vederla, da venerdì 23 ottobre a domenica 25 ottobre 2015.
Sabato 24 e domenica 25 la mostra ha ingresso gratuito, previa registrazione sul sito ufficiale: http://www.snoopyandbelleinfashion.com/#30years-of-fashion
A Palazzo Cusani, Via Brera 13-15 Milano.

E presto arrivano anche al cinema con la regia di Steve Marino. Dal 5 novembre infatti sarà nelle sale il film Snoopy&Friends!

Thursday, October 1, 2015

Barbie, The Icon. La mostra arriva a Milano.

La storica bambola si mette in mostra, un tuffo nel passato.



La Barbie, la bambola dei sogni delle bambine, a cui pettinare i capelli, cambiare scarpe e vestiti e nella quale immedesimarsi durante i pomeriggi di gioco con le compagne di scuola. 
Ma è davvero un'icona?
Ne parla una mostra, piuttosto discussa, a Milano. Un evento che racconta la storia della bambola più famosa del mondo attraverso cinque sezioni che raccolgono oggetti, immagini, video e suggestioni dell’unica bambola che ha interpretato personaggi famosi, stili di viti, mestieri ma resta senza tempo e ovviamente senza età. La mostra è preceduta da una sala introduttiva, Who is Barbie, dove si troveranno i 7 pezzi iconici e rappresentativi per decadi dal 1959 ad oggi, oltre la time line, le curiosità, i numeri e il making off globale di Barbie per sapere subito “chi è Barbie”.



Certo il luogo scelto per la mostra, il Mudec (museo delle culture) era stato pensato per altri tipi di esposizioni, ma questa svolta pop funzionerà per rilanciarlo?
Dal 28 ottobre fino al 13 marzo al 
Mudec via Tortona 56 - Milano
Lunedì 14.30-19.30
martedì / mercoledì/venerdì / domenica 09.30-19.30
giovedì e sabato 9.30-22.30

Costo biglietti:
10,00 € Intero, 8,00 € Ridotto
INFO E PRENOTAZIONI:
0254917 |
info@mudec.it



Vivian Maier: la fotografa della "Street art" in mostra a Milano.

L'antesignana dei "selfie" allo spazio Forma



Nata a New York e morta a Chicago nel 2009, Vivian Maier è una delle esponenti femminili più importanti della fotografia di strada, ma la stranezza è che lei non lo saprà mai.
Divenuta famosa solo dopo la sua morte, quando furono ritrovate migliaia di foto, negativi, pellicole, appunti che lei aveva lasciato e conservato gelosamente nella sua stanza mentre lavorava come bambinaia in una ricca casa di New York, Vivian era una donna selvaggia e avventurosa con una vita la quale da sola meriterebbe un film.

C'è qualcuno che ha ipotizzato che dietro questa storia ci sia una fantastica invenzione, ma a noi piace credere che ci fosse davvero lei. E vi piacerà, anche il suo modo di autoritrarsi (farsi un selfie diremmo oggi), così schivo come se stesse facendo delle prove, senza mai guardare l'obiettivo ma sempre filtrata da uno specchio, una vetrina, un riflesso.
John Maloof acquistò il materiale in una casa d'asta e oggi, ritrovandosi con tanta arte tra le mani, organizza tutte le mostre a lei dedicate in giro per il mondo.
E una sarà presto a Milano:
Vivian Maier, Street photographer
dal 19 novembre al 31 gennaio
Forma Meravigli,  
Via Meravigli 5 – 20123 Milano – Tel. 025811806
Merc., ven., sab. e dom. 11.00 – 20.00
Giovedì 12.00 – 23.00
Lunedì, martedì chiuso
Biglietto di ingresso: 4 euro


Friday, January 16, 2015

Boldini e le donne della Belle Époque.

La Parigi della Belle Époque raccontata a Milano nelle opere di Boldini.

Questo week end è l'ultima occasione per visitare una mostra molto interessante a Milano dedicata alle opere del pittore Boldini intitolata Boldini. Parisien d'Italien.
Il pittore nato in Italia ma vissuto per molto tempo a Parigi, nella zona di Place Pigalle in uno dei periodi più belli e artisticamente più proficui per la Francia, quello della Belle Époque, a cavallo tra ottocento e novecento divenne uno dei pittori ufficiali della borghesia parigina di quel tempo.
I suoi quadri ritraggono donne flessuose, ammiccanti e disinibite pronte a liberarsi delle costrizioni e restrizioni sia morali che fisiche del tempo, donne che ambivano all'indipendenza e alla conquista della spontaneità, liberandosi dagli stretti corpetti, dai colli alti delle camice, i lunghi strascichi e indossando vestiti che si adattassero di più alla loro femminilità.
E' questo il periodo dello stile Belle Époque perfettamente ritratto da Boldini.
 


Vediamolo nel particolare:
Le camice si riempiono di pizzi e merletti e fanno spazio alle scollatura soprattutto per i modelli da sera, le maniche diventano a sbuffo e i corpetti diventano piatti sul davanti per dare al corpo una forma ad S.
Le gonne anch'esse con pizzi, balze e volants, si gonfiano leggermente dietro e accorciano lo strascico e in alcune occasioni anche le lunghezze.
Le scarpe con i lacci e il tacco in stile Luigi (il tacco a rocchetto), che richiamano le francesine attuali, o gli stivaletti con i bottoncini.
E per finire i fantastici accessori: i cappellini ricchi di guarnizioni fantasiose dagli uccelli alla frutta, che simboleggiavano ricchezza e prestigio; i guanti, i ventagli, le borsette e gli ombrelli da giorno con i pizzi per ripararsi dal sole durante le passeggiate nei giardini.
 
Una moda che ancora oggi ritroviamo in molti capi e che donavano eleganza e charme.
Nel gusto complessivo si riscontra una generale ispirazione al linearismo e alle curve continue, che è quella ispirazione che sarà propria dell'Art Nouveau.
Se volete respirare un po' di Parigi della Belle Époque questo fine settimana fate un salto al GamManzoni, ne uscirete soddisfatti. 
 

Wednesday, September 24, 2014

L'Amore ai tempi di Chagall

Marc Chagall: Promenade


E' vero che il nostro è un blog di moda ma qualche volta delle piccole deviazioni di percorso nel mondo dell'arte ce le permettiamo.
In occasione della mostra di Marc Chagall a Milano, non potevamo non soffermarci su questo quadro apparentemente così semplice ma pieno di significati a noi molto vicini.
Leggiamolo assieme perché la sua storia è troppo bella per non essere raccontata e quando lo vedremo alla mostra lo guarderemo sicuramente con altri occhi.
Chagall dipinse questo quadro nel 1918, un periodo molto difficile per la storia del mondo, raffigurando il suo luogo natìo, un paese della Bielorussia scosso dalla guerra come mostra benissimo il paesaggio di un verde intenso delle case scomposte e arroccate una sull'altra.
Ma guardiamo lui, la figura in primo piano che s'illumina di un sorriso aperto e solare. Ha in mano un uccello, e i suoi piedi sembrano quasi sollevarsi. Come? Aggrappato a una mano tesa verso la sua donna che è leggera in alto sospesa come in un sogno e cerca di portarlo verso di sé.
La coperta del pic nic stesa per terra dal colore rosso vivo e con una bottiglia di vino rosso che ha appena inebriato la coppia simboleggia la gioia di vivere, la vitalità. Ecco cos'è l'Amore per Chagall, libertà nelle mani (l'uccello) e dietro di sé un cavallo che pasteggia erba, la passione che si nutre. Passione e libertà esprimono tutto l'amore tra Marc e Bella, un sentimento che si staglia tra terra (il pittore) e cielo (la donna), tra sogno e realtà nonostante le differenze e le difficoltà. Lei la sognatrice che porta lui a staccarsi dalla dura realtà terrena e lui che nonostante provi a rimanere a terra sente un profondo senso di leggerezza. Un amore che libera, che supera la distruzione e le macerie (il nero del vestito di lui) e si eleva al di sopra in un vortice di gioia e passione (il rosso vermiglio del vestito di lei) quasi sacra  come sembra dire l'unico elemento del paesaggio soffuso, la chiesa sullo sfondo che ha un colore rosa che riprende il vestito della donna).
Poteva forse l'amore essere raccontato meglio?

Friday, October 18, 2013

Gli appuntamenti della contessa.


JOLE VENEZIANI. Alta moda e società a Milano 
"[Se fossi Sindaco di Milano] ... la mia sarà una deformazione professionale, ma attaccherei subito i mezzi di trasporto, che mi sono sempre sembrati tristi e brutti. Con colori d’Alta Moda cambierei faccia a tram, filobus, rendendoli un po’ più allegri. Poi illuminerei la città a giorno. Farei in modo che i milanesi di notte possano vedersi in faccia e magari sorridersi. "(Jole Veneziani, 22 febbraio 1968)
Questa frase sintetizza molto il pensiero di una donna che ha segnato la storia dell’haute couture a Milano ed è stata antesignana dell’affermazione del made in Italy nel mondo. A lei è dedicata la mostra "Jole Veneziani. Alta moda e società a Milano", promossa dalla Fondazione Bano e dal FAI, che si snoderà attraverso le sale della suggestiva Villa Necchi Campiglio. Il primo passo ci conduce alla ricostruzione di una giornata tipo di una donna dell’alta borghesia milanese, i suoi abiti, le abitudini e i passatempi. A seguire si arriva alla riproduzione dello storico atelier Veneziani di via Montenapoleone, lussuosissimo luogo da cui  sono passate donne come Maria Callas e Marlene Dietrich. Infine l’ultima parte si concentra sul personaggio di Jole e la sua storia con foto, testimonianze, bozzetti, abiti e anche filmati per farci rivivere a pieno le tappe della vita della stilista. 
Jole Veneziani durante una lezione all'Istituto Marangoni

Un’occasione per conoscere una protagonista della moda italiana e visitare una delle dimore storiche più belle di Milano!

Dal 10 ottobre al 24 Novembre 2013
FAI - Villa Necchi Campiglio
Via Mozart, 14 - Milano
Tutte le info: