Moda o simbolo di mascolinità mai tramontato?
Negli anni '50 l'uomo sfoggiava i baffi, appuntiti e spesso all'insù, simbolo di raffinatezza e anche di un malizioso fascino.
Negli anni'60/'70 arrivano gli hippies con i capelli e la barba lunga, arruffata, incolta e selvaggia. Anni dei concerti rock, della rivoluzione sessuale e dei viaggi in autostop.
Con gli anni '90 la barba subisce un abbandono: viso pulito e liscio e capello corto, l'aspetto da bravo ragazzo insomma, che a baciarlo non punge e che spesso non ha "barba" in nessun' altra parte del corpo.
Oggi invece la barba sta avendo il suo riscatto tornando ad essere un simbolo di mascolinità che sembra piacere molto agli uomini, ma anche di seduzione che non dispiace affatto alle donne.
Un trend che, con i suoi corsi e ricorsi, sembrerebbe guidato dalla
selezione darwiniana. Ne sono convinti gli autori di uno studio pubblicato sulla rivista della Royal Society Biology Letters.
Secondo i ricercatori: più sbarbati ci sono in giro meno questa
caratteristica diventa attraente. Cosa che finisce per avvantaggiare i
maschi "barbuti". Ma quindi si preannuncia presto un ritorno al "ben rasato"?
Sicuramente sono anche i gusti femminili a guidare inconsapevolmente le scelte dei look maschili.
Noi di fashion Buddha ci siamo accorte, gironzolando come nostro solito per Milano, che non solo c'è un proliferare di barbe di ogni genere (spesso però, ammettiamolo, ben curate) ma anche che stanno nascendo molti Barber shop, i saloni da barba insomma, ma tutt'altro che banali e anonimi.
Uno di quelli che più ci ha colpite è Tonsor Club – Barbieri per uomini gentili, in Via Palermo a Milano. Prodotti ben selezionati, poltrone in stile vintage, vinili sparsi qua e là con Nat King Cole in prima fila a fianco allo specchio e un librone sugli Impressionisti appoggiato lì per caso in attesa di essere sfogliato. Ad accogliervi ci sono Stefano (Coli) e Mauro (Bellini), i titolari ed espertissimi artisti della rasatura o foggiatura che voi cerchiate, che parlano del Tonsor club come di "Un luogo dove radersi diventa un'esperienza a 360°, dove ci si può sedere a godersi la lettura, ascoltare un buon disco jazz, sorseggiare un drink" e prendersi cura di se stessi.
Perché diciamocelo, poi alla fine l'uomo con la barba piace, ha l'aria un po' misteriosa, di chi vuole nascondere le emozioni, di chi non ha troppo tempo per radersi perché ha mille cose da fare e sa bene che alle donne l'uomo piace virile e un po' pungente, ma solo sulle guance.
Vediamo cosa ci hanno detto alcune amiche del blog:
M (29 anni, scanzonata e istintiva): "Ci deve essere ma curata e corta. Diciamo che in alcuni "casi" addirittura salva il salvabile...
P (30 anni, amante della moda): "Io sono pro barba.. curata, corta ma sì. L'uomo sta meglio con un po' di barba!"
S (34 anni, molto attenta ai particolari): "Condivido, la barba deve esserci, ma se hai il viso paffuto c'è poco da fare, neanche la barba ti farà diventare "un tipo". In quei casi non ti salva, per gli altri invece c'è il rischio di diventare più interessanti."
C (32 anni, metodica e perfezionista): "Non male la barba, non troppo lunga però..."
E (35 anni, brillante e ironica): "Un po' di barba ci sta, ma non troppa. Diciamo ben incolta da una settimana."
E a voi come piace la barba?