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Tuesday, May 24, 2016

Icona di Stile


Olivia Palermo una donna sempre alla moda, considerata per questo una vera e propria Fashion Icon!

I suoi outfits sono sempre chic e mai appariscenti.



Per voi una Gallery con tante idee look da copiare:

https://it.pinterest.com/buddha0823/olivia-palermo-icona-di-stile/

Wednesday, April 20, 2016

Magazine Office Fashion People n°1

C’era una volta lo stile….
Oggi diamo inizio ad uno nuovo Magazine.
Parliamo di moda.

Allora care fanciulle/donne:
-No e doppio no alla nuance cammello. Un colore troppo difficile da portare se non siete fashion in toto. Ricordate invecchia!!!
-Se avete la camminata traballante, no e ancora no ai tacchi. Meglio uno stivale basso, una francesina o una ballerina. Eviterete di sembrare grottesche.
-No ai tessuti sintetici, puzzano!!!
-Se proprio non avete fantasia indossate il total black , non per niente viene chiamato «salva stile». Attenzione il capo deve essere non vecchio e stinto e soprattutto abbinato a dettagli «in» (collana, scarpe, bracciali e make up). Provate a comunicare chi siete (senza esagerare pero!!)
-“Casual Friday” non significa look da casa!! Indossate pure scarpe sportive, jeans e t-shirt ma di stile!
Vuoi aggiungere altro? Scrivimi i tuoi commenti!! 

Monday, April 27, 2015

Il fascino (in)discreto della barba

Moda o simbolo di mascolinità mai tramontato?

Negli anni '50 l'uomo sfoggiava i baffi, appuntiti e spesso all'insù, simbolo di raffinatezza  e anche di un malizioso fascino.
Negli anni'60/'70 arrivano gli hippies con i capelli e la barba lunga, arruffata, incolta e selvaggia. Anni dei concerti rock, della rivoluzione sessuale e dei viaggi in autostop.
Con gli anni '90 la barba subisce un abbandono: viso pulito e liscio e capello corto, l'aspetto da bravo ragazzo insomma, che a baciarlo non punge e che spesso non ha "barba" in nessun' altra parte del corpo.


Oggi invece la barba sta avendo il suo riscatto tornando ad essere un simbolo di mascolinità che sembra piacere molto agli uomini, ma anche di seduzione che non dispiace affatto alle donne.
Un trend che, con i suoi corsi e ricorsi, sembrerebbe guidato dalla selezione darwiniana. Ne sono convinti gli autori di uno studio pubblicato sulla rivista della Royal Society Biology Letters. Secondo i ricercatori: più sbarbati ci sono in giro meno questa caratteristica diventa attraente. Cosa che finisce per avvantaggiare i maschi "barbuti". Ma quindi si preannuncia presto un ritorno al "ben rasato"?
Sicuramente sono anche i gusti femminili a guidare inconsapevolmente le scelte dei look maschili.

Noi di fashion Buddha ci siamo accorte, gironzolando come nostro solito per Milano, che non solo c'è un proliferare di barbe di ogni genere (spesso però, ammettiamolo, ben curate) ma anche che stanno nascendo molti Barber shop, i saloni da barba insomma, ma tutt'altro che banali e anonimi.
Uno di quelli che più ci ha colpite è Tonsor Club – Barbieri per uomini gentili, in Via Palermo a Milano. Prodotti ben selezionati, poltrone in stile vintage, vinili sparsi qua e là con Nat King Cole in prima fila a fianco allo specchio e un librone sugli Impressionisti appoggiato lì per caso in attesa di essere sfogliato. Ad accogliervi ci sono Stefano (Coli) e Mauro (Bellini), i titolari ed espertissimi artisti della rasatura o foggiatura che voi cerchiate, che parlano del Tonsor club come di "Un luogo dove radersi diventa un'esperienza a 360°, dove ci si può sedere a godersi la lettura, ascoltare un buon disco jazz, sorseggiare un drink" e prendersi cura di se stessi.
Perché diciamocelo, poi alla fine l'uomo con la barba piace,  ha l'aria un po' misteriosa, di chi vuole nascondere le emozioni, di chi non ha troppo tempo per radersi perché ha mille cose da fare e sa bene che alle donne l'uomo piace virile e un po' pungente, ma solo sulle guance.

Vediamo cosa ci hanno detto alcune amiche del blog:
M (29 anni, scanzonata e istintiva): "Ci deve essere ma curata e corta. Diciamo che in alcuni "casi" addirittura salva il salvabile...
P (30 anni, amante della moda): "Io sono pro barba.. curata, corta ma sì. L'uomo sta meglio con un po' di barba!"
S (34 anni, molto attenta ai particolari): "Condivido, la barba deve esserci, ma se hai il viso paffuto c'è poco da fare, neanche la barba ti farà diventare "un tipo". In quei casi non ti salva, per gli altri invece c'è il rischio di diventare più interessanti."
C (32 anni, metodica e perfezionista): "Non male la barba, non troppo lunga però..."
E (35 anni, brillante e ironica): "Un po' di barba ci sta, ma non troppa. Diciamo ben incolta da una settimana."
 




E a voi come piace la barba?




Friday, January 16, 2015

Boldini e le donne della Belle Époque.

La Parigi della Belle Époque raccontata a Milano nelle opere di Boldini.

Questo week end è l'ultima occasione per visitare una mostra molto interessante a Milano dedicata alle opere del pittore Boldini intitolata Boldini. Parisien d'Italien.
Il pittore nato in Italia ma vissuto per molto tempo a Parigi, nella zona di Place Pigalle in uno dei periodi più belli e artisticamente più proficui per la Francia, quello della Belle Époque, a cavallo tra ottocento e novecento divenne uno dei pittori ufficiali della borghesia parigina di quel tempo.
I suoi quadri ritraggono donne flessuose, ammiccanti e disinibite pronte a liberarsi delle costrizioni e restrizioni sia morali che fisiche del tempo, donne che ambivano all'indipendenza e alla conquista della spontaneità, liberandosi dagli stretti corpetti, dai colli alti delle camice, i lunghi strascichi e indossando vestiti che si adattassero di più alla loro femminilità.
E' questo il periodo dello stile Belle Époque perfettamente ritratto da Boldini.
 


Vediamolo nel particolare:
Le camice si riempiono di pizzi e merletti e fanno spazio alle scollatura soprattutto per i modelli da sera, le maniche diventano a sbuffo e i corpetti diventano piatti sul davanti per dare al corpo una forma ad S.
Le gonne anch'esse con pizzi, balze e volants, si gonfiano leggermente dietro e accorciano lo strascico e in alcune occasioni anche le lunghezze.
Le scarpe con i lacci e il tacco in stile Luigi (il tacco a rocchetto), che richiamano le francesine attuali, o gli stivaletti con i bottoncini.
E per finire i fantastici accessori: i cappellini ricchi di guarnizioni fantasiose dagli uccelli alla frutta, che simboleggiavano ricchezza e prestigio; i guanti, i ventagli, le borsette e gli ombrelli da giorno con i pizzi per ripararsi dal sole durante le passeggiate nei giardini.
 
Una moda che ancora oggi ritroviamo in molti capi e che donavano eleganza e charme.
Nel gusto complessivo si riscontra una generale ispirazione al linearismo e alle curve continue, che è quella ispirazione che sarà propria dell'Art Nouveau.
Se volete respirare un po' di Parigi della Belle Époque questo fine settimana fate un salto al GamManzoni, ne uscirete soddisfatti. 
 

Tuesday, October 29, 2013

Save the date: dal 14 Novembre Isabel Marant per H&M.




Continuano le collaborazioni “eccezionali” di H&M con famosi designer.

Questo autunno sarà Isabel Marant a firmare la linea che dal 14 Novembre vedremo in 250 negozi selezionati in tutta Italia.

La sua capsule collection avrà richiami di ogni genere, dal folk delle frange e dei gilet coperti di pelliccia, al rock di stivaletti morbidi in pelle, al country dei maglioni larghi di lana nei toni autunnali del grigio e del bordeaux, fino al gusto un po’ bohemien degli abitini svolazzanti. Un vero e proprio stile boho chic, un genere in cui confluiscono vari elementi della cultura boheme ed hippy e che si diffuse negli anni 2004-2005.

Un look da portare con semplicità nella vita di tutti i giorni e da abbinare secondo la propria personalità.



Siamo sicure che dopo Karl Lagerfeld, Versace, Stella McCartney, Roberto Cavalli, Jimmy Choo, Lanvin, Marni e Maison Martin Margiela ci sarà una lunga fila anche stavolta, d’altronde chi non vuole un po’ di Parigi nell’armadio?

Monday, November 26, 2012

Gli appuntamenti della contessa

Principessa Style: "La moda passa il tuo stile resta"


Lo stile e la personalità vanno a braccetto si sa. Spesso a fare la differenza di un look è il come s'indossano gli abiti più che il cosa s'indossa.
E chi lo dice che per avere stile bisogna avere per forza un budget alto?
Questi ed altri argomenti e astuzie interessanti li troverete nel libro Principessa Style di Cinzia Felicetti, direttore di Marie Claire Maison e Marie Claire travel.
Scegliere sempre il pezzo giusto e selezionato dal nostro gusto personale più che dai trend del momento, rinfrescare il nostro vecchio guardaroba, conoscere i tessuti, sono solo alcuni dei consigli che Cinzia Felicetti  ci dà per diventare una vera Principessa di Stile e provare ad essere finalmente ciò che abbiamo sempre sognato.  
L'appuntamento con la presentazione è giovedì 29 Novembre alle 18:30 nella sede dell'Accademi del Lusso a Milano in via Chioggia. Per info: 022619323 o segreteria@accademidellusso.com.


Principessa style
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Anno 2012 - 230 pp. - 17,00 euro